AI e contenuti
E-E-A-T e contenuti scritti con l'AI: come dimostrare esperienza reale
di Rosario 7 minuti di lettura
E-E-A-T è il criterio con cui Google valuta esperienza, competenza, autorevolezza e affidabilità di un contenuto e di chi lo pubblica. Non è un punteggio interno al sito: è ciò che i valutatori umani e i sistemi di ranking cercano nei segnali della pagina.
Perché riguarda i contenuti prodotti con l'AI
Google ha dichiarato che conta la qualità, non il modo in cui il testo è stato prodotto. Il problema dei contenuti generati senza cura non è l'AI: è che sono privi di esperienza diretta, ripetono ciò che è già online e non aggiungono nulla di verificabile.
Esperienza: la parte che l'AI non può inventare
Aggiungi ciò che solo tu sai: quanto dura davvero un lavoro, cosa chiedono i clienti, quali errori hai visto, quanto è costato un intervento, com'è andato un caso reale. Una sola informazione di prima mano rende l'articolo diverso da tutti gli altri.
Competenza: rendila leggibile
- Firma gli articoli con un autore reale e una scheda biografica.
- Indica ruolo, anni di attività e ambito.
- Cita fonti ufficiali quando riporti regole, tempi o dati.
Autorevolezza: si costruisce fuori dal sito
Menzioni, collaborazioni, presenza in elenchi di settore, articoli ospiti. È la parte più lenta e non si compra con i contenuti.
Affidabilità: i dettagli che pesano
- Dati aziendali completi, contatti e pagina "chi siamo".
- Date di pubblicazione e di aggiornamento visibili.
- Nessuna promessa non verificabile: numeri di clienti e risultati solo se reali.
Un metodo pratico in quattro passaggi
Fai scrivere la struttura e la base del testo, aggiungi due o tre elementi di esperienza diretta, verifica ogni dato numerico, firma l'articolo. È il minimo che separa un contenuto utile da uno intercambiabile, e richiede pochi minuti per articolo.